Didì · Dio · pensieri · Sfoghi

Considerazioni.

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Nel tempo di un giorno mi è capitata davanti agli occhi l’immagine di un’ultima cena un po’ – troppo – alternativa. Non credo di averla presa molto bene, anzi, non credo di essere proprio riuscita ad afferrare la motivazione dietro la foto-evento. Sono d’accordo nell’asserire che Gesù è Gesù per tutti senza distinzioni di razza, sesso, etnia ed orientamento sessuale  ma non capisco perché debba essere utilizzato in questo modo. Gesù, così come Budda e qualsiasi altro personaggio di una certa rilevanza spirituale, rappresenta per una grande fetta di popolazione qualcosa di importante e che merita rispetto. Capisco ( non è vero ) che ultimamente sia molto ma molto di moda ( questo è vero ) bullizzare Gesù ma ritengo davvero indecoroso e moralmente deprimente associarlo ad un evento di così bassa levatura. Non ho nulla conto gli omosessuali che, sia ben chiaro, non hanno nulla di diverso da ciascuno di noi perché siamo tutte persone e non etichette sessuali ma mi sorprende come delle persone che conoscono da vicino cos’è la mancanza di rispetto possano arrivare a tanto. Capisco che la Chiesa, come ogni altra istituzione in ambito religioso, si sia comportata sempre in modo poco piacevole nei loro confronti ma non ritengo necessario offendere – perché per me di offesa si tratta, fosse stata anche un’orgia eterosessuale – un personaggio così importante per molte persone. Non riesco davvero a capire che cosa si vuole dimostrare con una fotografia di così cattivo gusto. Ci sono milioni di modi per manifestare contro una società sbagliata e sarebbe stato molto più efficace portare come esempio le parole di Gesù e non la sua immagine deviata, ridicolizzata ed abbruttita in tal modo. Personalmente non mi sento parte della Chiesa Cattolica ma non per questo devo necessariamente prendermi gioco di tale istituzione posso semplicemente ignorare ciò che non mi piace. Tutti abbiamo diritto di scelta e ciascuno di noi ha libertà di esprimere il proprio pensiero … ma non così. Ci vuole rispetto sopratutto da parte di chi si batte per essere rispettato. Sono molto indignata e molto triste perché per me Gesù ha un grande valore e con questa foto mi sento insultata. Gradirei una risposta da parte del movimento omosessuale nei confronti di questa immagine a dir poco blasfema perché sono fermamente convinta che non sia associabile in alcun modo ai loro valori ed alla loro legittima e motivata lotta personale. Mi sento altresì un po’ delusa da parte di tutti coloro che si definiscono cristiani e che non spendono una parola – u n a – per difendere Gesù ma relegano la Pasqua ad un mero acquisto di cioccolata e casatiello rientrando così perfettamente in una tradizione del tutto pagana.

6 thoughts on “Considerazioni.

  1. Carissima Didì le tue parole sono lo specchio del mio pensiero e mi complimento perché sei stata veramente esplicativa senza fare né demagogia né clericalismo. In questa nostra società dai tratti oscillanti, talvolta, tra l’indecoroso, il paradossale e il ridicolo, il tuo pensiero dimostra che c’è una speranza di vedere ragionamenti immuni dalla moda, dal desiderio di compiacere chi oggi ha, a livello economico e politico, una forza che negare sarebbe quantomeno ipocrita. La strumentalizzazione, possibilmente offensiva, di Gesù che è per me l’incarnazione della bellezza e della nobiltà, non parlo nemmeno di fare un discorso teologico, è come camminare sul velluto. E’ la facilità con cui troppo spesso un gusto plebeo e volgare cerca autoaffermazione. Viene da chiedersi se questa sia libertà. Non lo credo affatto. Sia perché offende un simbolo e una figura che per moltissime persone è importante sia perché farsi sempre beffe di qualunque cosa porta male. Sta portando male a questo mondo in cui molti stordimenti cercano ddi essere la cura ma sono in realtà la condanna. Come certi atteggiamenti, certo finte libertà, certo smaccato “lassismo” morale e di linguaggio dietro cui non c’è né libertà, né contenuto, né critica. Da parte di molti, c’è il vuoto che parla di ciò che non conosce. E mi dispiace per chi crede e per chi non crede. Di certo, se questo significa emanciparsi, rimango, nel mio piccolo esistere, fieramente “reazionario”. Trovo anche molto interessante la tua capacità di sottolineare che non siamo etichette sessuali. Il diritto e il rispetto non sono una questione di una parte o dell’altra, di chi è di una religione o di un’altra. Diritto e rispetto non hanno sesso, razza o religione. Sono parte di quell’amore maturo, di quell’evoluzione del sentire più profondo che dovrebbe essere il coronamento della vita di ognuno. E quel Gesù su cui molti ridono e che molti offendono, forse, è stato crocifisso per questo. Ha parlato di amore senza etichette, a tutti, non facendo distinzioni, né questioni di parte, ha avuto dolcezza estrema nei confronti delle donne che nella società ebraica del tempo erano molto schiacchiate, ha amato prostitute e ladri, centurioni e romani, ha resuscitato i morti donando la speranza che amando, almeno, non si muore. In vita e forse anche dopo. Per questo se si avrà il coraggio di conoscere la verità, la verità ci renderà liberi. Grazie ancora. Un abbraccio e tantissimi auguri di buona Pasqua.

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